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mercoledì 12 novembre 2008

Parma, gli agenti coinvolti nel movimentato fermo del ragazzo ghanese avranno solo incarichi 'amministrativi'

Destinati ad altre mansioni. Niente più operazioni speciali in borghese per gli agenti di polizia municipale accusati di aver picchiato un ragazzo ghanese il 29 settembre scorso a Parma. A diffondere la notizia l'edizione del quotidiano 'Polis' della città emiliana, che riferisce com il 'nucleo speciale' creato per compiere operazioni 'delicate', come l'arresto di spacciatori o le retate anti-prostituzione, sia stato smantellato, e i suoi membri destinati ad altri incarichi, soprattutto di tipo amministrativo.

Emmanuel BonsuVerso l'archiviazione. Il provvedimento interno è stato firmato dal nuovo comandante dei vigili urbani, Giovanni Maria Jacobazzi, spinto dall'onda dell'indignazione per una vicenda che dovrà ancora essere chiarita dalla magistratura, ma che già vede vacillare la denuncia di resistenza a pubblico ufficiale sporta dagli stessi agenti contro il giovane Emmanuel Bonsu. Si prevede l'archiviazione anche per il reato di spaccio, mentre rimane in piedi la denuncia coraggiosamente depositata al Comando dei Carabinieri di Parma da parte di Emmanuel e arricchitasi nei giorni seguenti il fatto di nuove testimonianze oculari. Lo studente fu fermato il 29 settembre intorno alle sei di sera nel parco Falcone e Borsellino, mentre stava aspettando che cominciassero le lezioni serali all'Itis. Inseguito mentre, spavantato, cercava di fuggire, fu atterrato e condotto al Comando di polizia municipale con un occhio pesto e una busta con i suoi documenti sulla quale campeggiava la scritta 'Emanuel negro'. Una vicenda che non ha scosso solo la città del viver bene, ma l'Italia intera. Sia l'assessore alla Sicurezza di Parma, Costantino Monteverdi, sia il comandante uscente Emma Monguidi, difesero l'operato degli agenti. In particolare il comandante negò che il giovane avesse subito violenze e umiliazioni ad opera degli agenti. "Sì è opposto all'arresto, e questo ha dato origine a una colluttazione nella quale due agenti sono rimasti feriti". Per lei l'occhio tumefatto di Emmanuel sarebbe stato "una conseguenza della concitazione che ha caratterizzato il fermo", mentre la scritta 'negro' sulla busta "forse l'ha fatta lui". Così rispose ai giornalisti il giorno dopo i fatti.

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