Scrive Mirko riferendosi al nome del gruppo di cui fa parte ("Sbattiamo fuori dal nostro paese tutti questi rom,zingari!!!!!"): "cmq sullo "sbattiamo fuori" siamo stati troppo buoni...io farei come faceva hitler, li bruci nei forni, e col grasso rimasto ci fai qualcosa di buono x il sociale...almeno anche loro possono dire di essere esistiti per uno scopo". Molti altri sostengono incredibilmente di non essere razzisti, ma di odiare soltanto gli zingari. La notizia che Martin Schulz, leader del gruppo Pse al Parlamento europeo, e il capodelegazione italiano al Pse Gianni Pittella abbiano denunciato il fatto e chiesto la loro espulsione da Facebook non tarda a sollevare commenti indignati: "che cosa??? Ci espellono pure da facebook?? Questo è un paese libero!! Dobbiamo essere liberi di esprimele le nostre opinioni! E poi stiamo parlando di zingari!!! Non di "persone"!!! Dio quanto li odio!!! E li proteggono pure!!!!" scrive Maria, a cui fanno coro esclamazioni simili.
Casi simili avvenuti in precedenza hanno però dimostrato la reticenza di Facebook nel rimuovere gruppi controversi. In agosto dei parlamentari britannici avevano chiesto la chiusura di un gruppo di sostenitori del partito fascista British national party che si presentava nella propria pagina su Facebook con un'immagine inneggiante al Ku Klux Klan. Sotto di essa un invito a impiccare i cittadini di colore e unirsi alla battaglia per combattere il male e ripulire la Gran Bretagna. Nonostante la grande pressione politica e la decisione di sei multinazionali di sospendere la loro pubblicità dal sito, Facebook ha fatto appello alla libertà di espressione per non bandire il gruppo dai suoi server, su cui è tuttora presente.

Nessun commento:
Posta un commento