Traduttore

mercoledì 10 settembre 2008

Uccisi due giornalisti nel Caucaso


Stampa ancora sotto attacco in Russia, a quasi due anni dall'ucccisione di Anna Politkovskaja (assassinata il 7 ottobre 2006 nell'ascensore del suo palazzo a Mosca). Un giornalista del Dagestan, Abdulla Alishayev, è stato ucciso con due colpi di pistola, e un suo collega, Miloslav Bitokov, è stato aggredito. Due vicende che si sommano alla morte di Magomed Yevloyev (foto), fondatore di un sito web molto critico nei confronti dell'amministrazione della repubblica russa d'Inguscezia (Ingushetiya.ru), che secondo le autorità ingusce sarebbe molto in un incidente mentre si trovava a bordo di un'auto della polizia. Secondo le ricostruzioni fatte dalla polizia e riportate da Interfax, Alishayev è morto in ospedale dopo il ricovero e l'intervento chirurgico. Sempre secondo la polizia, il giornalista Alishayev è morto alle cinque di oggi 3 settembre. Due uomini armati gli avevano sparato prima alla spalla e poi alla testa mentre si trovava in auto alle 18,30 del pomeriggio di ieri (ora locale). L'uomo è stato operato, ma i medici non sono riusciti a salvargli la vita. Alishayev era noto per essere una delle voci dell'opposizione al movimento islamico del Wahhabismo (un'ala dell'Islam fondata da Muhammad ibn Abd al-Wahhab). Era stato autore e ospite in molte trasmissioni televisive ed era uno degli ideatori del documentario «Common Wahhabism». Dell'aggressione a Bikotov, giornalista d'opposizione attaccato nel Nord del Caucaso, si sa soltanto che è stato picchiato brutalmente da tre uomini, ma è sopravvissuto. L'Organizzazione per la cooperazione e la sicurezza in Europa (Osce) ha lanciato l'allarme su questa serie di violenze sottolineando che la morte di Yevloyev in Russia solleva dubbi su questa serie di violenze sottolineando che la morte di Yevloyev in Russia solleva dubbi su un possibile «assassinio» accuratamente orchestrato da parte delle autorità ingusce.

Nessun commento: