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venerdì 29 agosto 2008

Noi insegnanti del Sud e al Sud

Le inopportune e deliranti affermazioni del ministro Gelmini si commentano da sé e suscitano grande sconcerto nel constatare la superficialità con cui l'"avvocato" , titolare del dicastero di Viale Trastevere approccia, i gravi problemi che attanagliano la scuola italiana.

Il Ministro si dimostra incapace di cogliere le ragioni storiche e strutturali di determinati ritardi e di leggere nella giusta direzione i differenziali di qualità che tagliano il territorio nazionale da Nord a Sud.

Il Ministro dimentica, tout court, di attribuire il giusto peso agli elementi di criticità emersi dall'indagine Ocsa di Pisa, in primis agli scompensi e ai ritardi che producono a Sud della Penisola, la più ingiusta delle disuguaglianze: quella concernente la qualità del diritto allo studio e l'efficacia dei processi educativi.

E' evidente, infatti, che non si può caricare gli insegnanti meridionali di colpe di cui non sono responsabili. Essi già subiscono la condanna di svolgere la professione in condizioni strutturali ed ambientali al limite della decenza. Ricordiamo al Ministro, che al Sud, più che altrove , la scuola vive una condizione di perenne precarietà che contribuisce a rendere la questione educativa una vera emergenza sociale.

L'impegno politico della coalizione che oggi governa il paese deve tradursi nell'imperativo cogente di inserire la questione educativa meridionale nelle priorità dell'agenda politica del paese. Piuttosto che affannarsi in una rincorsa alle rivisitazioni interpretative , è auspicabile che il Ministro dia prova di un ravvedimento critico, varando un piano straordinario di rafforzamento dell'offerta educativa nel Mezzogiorno. La scuola meridionale è ricca di professionalità qualificate, che andrebbero pienamente valorizzate e messe nelle consizioni di dare il meglio di sé.

Una cosa è certa: il Ministro è tenuto a trovare una soluzione , ma la essa non può essere rinvenuta né nei tagli agli organici , nè nella delegittimazione di stampo razzista.

1 commento:

terry ha detto...

Sono pienamente daccordo con te, mio caro Simone...Anche perchè non penso che proprio tale ministro che è arrivato ad avere quel posto tramite il sud, e le scuole meridionali, possa permettersi di affermare tali sciocchezze e falsità. Dovrebbe piuttosto concentrarsi a portare progresso, anzicchè a buttare fango su coloro che si danno da fare per "FORMARE" CHI COME LUI UN GIORNO LI DISPREZZERA'...questo è ciò che penso...